Modem fibra Iliadbox

Iliad: la dichiarazione ufficiale sul contestato spot della fibra Iliadbox

La vicenda che ha visto protagonista Iliad e lo spot pubblicitario della sua nuova offerta in fibra Iliadbox, per il quale il Giurì ha disposto il blocco in quanto contenente informazioni fuorvianti, continua a tenere banco a distanza di alcuni giorni dalla pubblicazione delle motivazioni che hanno portato alla decisione dell’autorità.

Ad intervenire sulla questione è stata proprio Iliad che, una volta apprese le ragioni del provvedimento, ha deciso di dire la sua in merito alla vicenda. L’operatore francese ha infatti diramato un comunicato con il quale chiarisce e sottolinea che le condizioni economiche proposte nello spot non sono state ritenute ingannevoli.

Si ricorda infatti che i dubbi sulla correttezza dello spot della fibra Iliad erano stati sollevati da WindTre, che aveva contestato presso il Giurì della Pubblicità sia la parte del promo in cui si parlava della velocità “fino a 5 Gigabit al secondo complessivi”, sia del prezzo di 15,99 euro al mese per i clienti mobili Iliad senza precisare che, per accedere a tale agevolazione, fosse necessario avere attiva la ricarica automatica su un metodo di pagamento.

Il Giurì ha accolto le rimostranze riguardanti la promessa di velocità fino a 5 Gigabit al secondo, mentre non ha ravvisato alcuna irregolarità o mancanza di chiarezza per quel che concerne le condizioni economiche dell’offerta, ritenendo anzi che la ricarica automatica è una soluzione ormai entrata nelle abitudini dei consumatori al punto da ritenersi come condizioni di assoluta “normalità” e che quindi non meritasse specifiche menzioni all’interno dello spot.

Valutati tutti gli aspetti e delineati i contorni della vicenda, Iliad ha quindi preso una posizione ufficiale dichiarando:

Sono state pubblicate le motivazioni IAP relative al dispositivo che ha recentemente avuta ampia diffusione, assolvendo pienamente iliad rispetto alle condizioni economiche dell’offerta fibra e avanzando la richiesta di chiarire alcune caratteristiche tecniche della stessa, in quanto potrebbero risultare di non immediata comprensione per gli utenti. La comunicazione iliad è orientata a fornire le info tecniche in modo completo e semplice, proprio al fine di non complicarne ulteriormente la comprensione. Inoltre, la scelta dell’operatore di comunicare sempre in modo chiaro, lo posiziona in modo molto più trasparente rispetto a competitor che dimostrano ancora una volta di agire con la sola volontà di screditarne l’azione.

L’operatore francese ha parlato chiaramente di volontà di screditare il proprio operato da parte della concorrenza, in questo caso rappresentata da WindTre. Iliad, da parte sua, rivendica i suoi valori di trasparenza e correttezza sottolineando che la dichiarata velocità di 5 Gigabit al secondo complessivi è da intendersi come la capacità disponibile e si tratta di un valore soggetto a determinate variabili tecniche.

Ad incidere sono infatti la struttura della rete in fibra FTTH disponibile presso il domicilio del cliente, l’uso di tutte le porte Ethernet disponibili sul modem Iliadbox (che integra anche una porta con velocità massima di 2,5 Gigabit al secondo) e la portata del Wi-Fi, fattore, quest’ultimo assai vincolante e variabile, anche sensibilmente, in rapporto al posizionamento del router e alla configurazione dell’abitazione del cliente.

Insomma, Iliad tiene a evidenziare che non tutta la comunicazione fatta tramite lo spot “incriminato” è stata ritenuta fuorviante o ingannevole dal Giurì. Per quanto riguarda invece la parte dei 5 Gigabit al secondo complessivi promessi dalla fibra Iliadbox e finita sotto accusa, l’operatore ammette che si è trattato di un “disguido riguardo l’utilizzo dei termini velocità e capacità” che richiede approfondimenti specifici.

Fermo restando che i media di settore e numerosi clienti, spiega Iliad, hanno inteso correttamente il riferimento alla velocità complessiva contenuta nella pubblicità.

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