Sky Italia: Andrea Duilio sarà il nuovo amministratore delegato

Sky ha scelto Andrea Duilio come nuovo amministratore delegato di Sky Italia. Il dirigente assumerà l’incarico il prossimo 6 settembre succedendo a Maximo Ibarra, che ha lasciato la pay-TV in queste settimane per passare al comando di Engineering Ingegneria Informatica.

Andrea Duilio, 47 anni, arriva a Sky Italia dopo vent’anni in Vodafone, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino ad arrivare ad essere Direttore Business Unit Consumer, incarico lasciato proprio in concomitanza con il suo approdo a Sky.

Stephen van Rooyen, CEO di Sky UK ed Europe, ha accolto il nuovo amministratore delegato dichiarando:

Sono lieto di dare il benvenuto a Andrea Duilio come nuovo AD di Sky Italia e di poter lavorare insieme a lui nell’attuazione dei nostri ambiziosi piani di sviluppo. L’esperienza maturata da Duilio darà un’importante spinta al processo di innovazione e di crescita di Sky Italia, completando la transizione verso un modello operativo più snello e integrato con il gruppo.

La scelta di puntare su Andrea Duilio, dirigente con esperienza pluridecennale nel settore TLC, conferma la volontà di continuare l’opera di rafforzamento nel mondo delle telecomunicazioni del marchio Sky. Si tratta di un processo di diversificazione del business già avviato con il lancio di Sky Wifi sotto la gestione Ibarra, una manager che, non a caso, proveniva da WindTre.

Duilio si troverà a gestire Sky Italia in uno dei momenti più difficili della storia dell’azienda nata nel 2003. La forte concorrenza dei più “snelli” ed economici servizi OTT e la perdita di buona parte della Serie A, che sarà trasmessa da DAZN per i prossimi tre anni, stanno obbligando Sky a un riposizionamento dell’offerta e delle strategie commerciali.

Sky è al momento concentrata in un ampliamento delle auto-produzioni per quel che riguarda serialità e film, mentre sul fronte sportivo la pay-TV di Comcast è stata costretta di recente a diminuire il costo del pacco Calcio a 5 euro al mese e a lanciarsi in una campagna di rafforzamento dell’offerta sportiva , in modo da arginare l’impatto che la mancata esclusiva della Serie A avrà sicuramente sul numero di abbonati.