Serie A in streaming: DAZN risponde alle critiche per i disservizi

Il campionato di calcio di Serie A 2020/2021 ha preso il via lo scorso fine settimana portando con sé la novità della distribuzione in streaming di DAZN, che trasmetterà tramite la propria app tutte le 10 partite di ogni giornata, di cui 7 in esclusiva, ponendosi a tutti gli effetti come il partner televisivo di riferimento della Lega Serie A.

DAZN ha di fatto preso il posto che per 18 anni è stato di Sky Italia, alla quale restano 3 incontri di campionato per ogni turno da trasmettere in condivisione con la stessa DAZN. È quindi comprensibile che al via della stagione ci fosse una certa attesa e anche un po’ d’incertezza sul livello del servizio offerto dalla piattaforma di sport in streaming, che nei tre anni precedenti in cui ha operato in Italia non è stata esente da critiche per via di una qualità spesso non all’altezza e per una stabilità della trasmissione non sempre esente da blocchi e interruzioni, nonché per un certo ritardo (che in certi casi è arrivato anche a sfiorare il minuto) rispetto allo svolgimento del gioco in parte intrinseco alla stessa tecnologia dello streaming, in parte dovuto a problemi di DAZN.

Inter-Genoa: problemi e bassa qualità per l’esordio della Serie A in streaming

Il primo banco di prova per il nuovo corso televisivo del campionato si è quindi avuto sabato scorso, quando alle 18.30 è partita la diretta streaming di Inter-Genoa. Il fischio d’inizio del match in realtà è stato visto da pochissimi, per via di un blocco generalizzato causato dalla “caduta” di una CDN (Content Delivery Network), ovvero dei server specializzati nella distribuzione di contenuti audio e video. L’eccesso di traffico verso un preciso nodo della rete ha portato ad un blocco dello streaming durato alcuni minuti e avvenuto proprio negli istanti in cui la partita è iniziata.

Immediate sul Web sono arrivate le critiche, anche feroci, degli abbonati DAZN, che hanno preso d’assalto i social network Twitter e Facebook, ma anche i forum specializzati, per protestare sulla qualità del servizio. Le critiche hanno avuto eco anche sui principali quotidiani e su numerosi siti, portando la Lega Serie A ad inviare all’emittente una lettera in cui si chiedono chiarimenti e smuovendo perfino alcuni politici, che non hanno mancato l’occasione di dire la loro sulla scelta di vendere ad una piattaforma che opera solamente in streaming i diritti in esclusiva della Serie A per i prossimi 3 anni.

La risposta di DAZN minimizza il disservizio e parla di “momento fisiologico di assestamento”

DAZN, da parte sua, ha risposto ieri con una nota in cui ammette il problema legato ad una CDN, ma sottolineando che la situazione si è risolta in pochi minuti e ha impattato su un numero limitato di utenti. Questo il testo integrale del comunicato:

Si è concluso il primo weekend della stagione di Serie A TIM 2021-22 che per la prima volta ha visto lo streaming come protagonista principale. Una svolta epocale, quella del passaggio dalla tv tradizionale all’OTT, resa possibile grazie ai significativi investimenti tecnologici che DAZN ha messo in campo insieme ai suoi partner, per incentivare la digitalizzazione, eguagliare gli standard europei, colmare il gap esistente e portare l’Italia ad essere un Paese estremamente competitivo anche su questo fronte. In questi mesi sono state implementate nuove tecnologie e portati avanti importanti cambiamenti a fronte dei quali, già alla fine della prima giornata, sono stati raggiunti ottimi risultati quali l’incremento dell’audience cumulata rispetto agli anni precedenti, parametri migliori relativi all’utente finale, maggiore copertura territoriale. In questo contesto si inserisce quanto accaduto nel corso della partita tra FC Internazionale e Genoa (sabato 21 Agosto), quando si è registrato un picco di traffico, limitato ad un’unica Cdn, risolto nel giro di pochi minuti e che ha avuto un impatto limitato su un gruppo di utenti che hanno poi potuto assistere alle altre partite, dal momento che il problema è stato risolto velocemente. Di questo siamo ovviamente dispiaciuti, consapevoli dell’alto valore del Campionato di calcio di Serie A TIM, delle squadre impegnate e della grande passione di tutti i tifosi. Continuiamo a lavorare, proseguendo nel costante dialogo e collaborazione con l’Autorità e i partner, fondamentali in questo progetto di cambiamento senza precedenti, così come nello sviluppo e nel potenziamento di DAZN Edge, la cache proprietaria per la gestione del traffico e nell’ulteriore ottimizzazione dei processi con le CDN globali. Come in ogni fase di cambiamento, e come già successo anche in passato, l’introduzione di nuove tecnologie di tale portata richiede un momento fisiologico di assestamento, fase necessaria per permettere ulteriori miglioramenti esprimendo in modo compiuto le incredibili potenzialità dello streaming a vantaggio del calcio, dello sport e di tutto il Paese e l’impegno di DAZN in questo processo è assoluto e incondizionato.

I disservizi DAZN sono andati oltre Inter-Genoa

Quella di DAZN è solo una mezza ammissione di colpa, in quanto il comunicato è chiaramente impostato per sminuire il disservizio facendolo apparire come circoscritto nel tempo e nella portata. La verità emersa dalle testimonianze sul Web appare invece differente, perché se è vero che il blocco generalizzato che ha impedito la visione del fischio d’inizio di Inter-Genoa è durato pochi minuti, è altrettanto incontestabile che ci sono stati migliaia di utenti che hanno continuato ad avere problemi di visione per tutto il fine settimana, quindi non solo per la partita in diretta da San Siro.

I problemi più segnalati sono stati dei blocchi con tanto di “rotella” al centro dello schermo dovuti al buffering, vistosi cali di qualità che hanno portato ad immagini con molta compressione e scarsa definizione, nonché messaggi di errori in fase di accesso allo streaming.

Ad essere più in difficoltà pare sia stata l’utenza TIM nonostante proprio l’operatore ex-monopolista sia il partner tecnologico e commerciale di DAZN. Secondo alcune testimonianze, il multicast annunciato da TIM che avrebbe dovuto alleggerire il carico generale sulla rete è stato indisponibile per buona parte di Inter-Genoa, ma la situazione è stata critica anche nelle partite successive a causa della congestione delle CDN interne alla rete dell’operatore.

Molto meglio è invece stata la situazione per chi ha fruito dello streaming tramite Fastweb e Vodafone, le cui infrastrutture hanno retto tutto sommato bene l’aumento del traffico generato dai tanti clienti collegati per seguire le partite.

La mancata attivazione di DAZN Channel, il canale di backup sul digitale terrestre

Non pervenuto è stato anche il famoso canale di backup sul digitale terrestre. DAZN Channel, questo il nome del canale operativo al numero 409 del DTT, avrebbe dovuto essere accessibile sui TIMvision Box e DAZN TV Box ai clienti che risiedono nelle cosiddette “aree bianche”, ovvero quelle zone d’Italia in cui manca la copertura della banda ultralarga.

Il passaggio dalla visione in streaming a quella in digitale terrestre dovrebbe avvenire automaticamente non appena il decoder rileva un calo della connessione, ma nel primo fine settimana del campionato pare che il meccanismo si sia attivato a pochissimi utenti, costringendo quindi la maggior parte di loro a seguire le partite via Internet in maniera non proprio ottimale.

Lo streaming è il futuro, ma sono ancora tante le variabili in gioco

Insomma, la situazione non è certo idilliaca. Per molti addetti ai lavori lo streaming rappresenta il futuro dell’intrattenimento televisivo, mentre il satellite e il digitale terrestre vengono visti come un passato ormai superato. La realtà ci dice che ad oggi lo streaming presenta ancora troppe variabili (congestionamento della rete, banda disponibile presso il singolo cliente, problematiche legate alla rete WiFi domestica, errata configurazione dei dispositivi in uso) da far collidere insieme per poter avere una qualità e un’affidabilità pari alle piattaforme di distribuzione tradizionali e l’esempio di quanto sta accadendo con DAZN ne è la prova lampante.

L’azienda britannica è chiamata a mettere in campo delle contromisure volte ad azzerare i disservizi ad essa imputabili, cosa che tuttavia non è ancora riuscita a fare nei 3 anni in cui ha operato in Italia. Se si vuol prendere il posto di Sky è inoltre indispensabile un miglioramento generale del prodotto offerto, sia a editoriale sia a livello tecnico.

Le partite su DAZN tra incertezze, funzioni assenti e una qualità da migliorare

Ad oggi su DAZN mancano diverse funzioni a cui il pubblico di Sky è abituato, tra cui la possibilità di scegliere una traccia audio alternativa come ad esempio l’audio ambientale, mancano le statistiche aggiornate in tempo reale e manca la possibilità di accedere con pochi passaggi alla visione degli highlights della partita mentre questa è ancora in corso di svolgimento. Si tratta di funzioni invece presenti su Sky Q via satellite e IPTV, come ben sanno i clienti che hanno seguito il campionato e le competizioni europee negli anni scorsi.

Inoltre, a parte i blocchi che causano diverse interruzioni del servizio, sotto l’aspetto tecnico DAZN paga nei confronti di Sky una qualità generale più bassa. La piattaforma trasmette infatti con risoluzione massima fino a 720p, offrendo quindi immagini leggermente meno nitide rispetto al 1080i di Sky e al 1080p di Prime Video per la Champions League.

Immagini scattose su DAZN, colpa del framerate a 25 fps

Ma ad incidere maggiormente è la scelta di utilizzare dei profili con framerate di 25 fps, un valore assolutamente inadeguato per la trasmissione di contenuti sportivi. Su DAZN, infatti, solo il massimo profilo agganciabile da chi ha una connessione con almeno una decina di Mb/s ha un framerate adeguato di 50 fps. Chi ha una disponibilità di banda inferiore aggancia invece dei profili più conservativi impostati alla metà esatta del framerate del profilo migliore.

Ciò causa immagini scattose, poco fluide, con delle scie ben visibili durante il movimento della palla e in generale con una visione poco naturale che alla lunga risulta fastidiosa per lo spettatore.

DAZN merita sicuramente fiducia, anche perché, pur non essendo il calcio in streaming una novità assoluta (Now e Sky Go trasmettono da anni per il rispettivo pubblico tutti gli eventi sportivi di Sky in streaming), quest’anno l’esclusiva di 7 incontri su 10 trasmessi solo via Internet comporta uno sforzo nuovo per quanto concerne la distribuzione e le stesse abitudini di fruizione degli utenti.

È comprensibile che DAZN parli di “periodo di assestamento”, ma non è negando o minimizzando i problemi nei comunicati ufficiali che si imbocca la giusta via per migliorare. Lo streaming, se fatto bene, può essere davvero il futuro, ma servono prima di tutto investimenti, competenze, organizzazione e, soprattutto, rispetto per il pubblico che paga e ha il diritto di vedere bene e senza tribolazioni i contenuti di suo interesse.