Rimborso DAZN: per l’Antitrust nessuna infrazione durante la pandemia

L’AGCM, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha stabilito che non c’è stata alcuna infrazione da parte di DAZN durante la pandemia nel 2020, quando, nonostante il blocco delle attività di tutte le discipline sportive e la relativa mancanza di eventi, il servizio streaming non attuò un programma di rimborso automatico per i propri clienti.

L’Antitrust aveva avviato a giugno 2020 un procedimento volto a capire se il comportamento di DAZN potesse essere stato scorretto verso i suoi abbonati. La piattaforma sportiva si è difesa sottolineando che gli utenti hanno avuto e hanno tuttora la possibilità di mettere “in pausa” l’abbonamento fino ad un periodo massimo di 4 mesi, per poi riattivarlo in seguito.

Questa facoltà è esercitabile dagli abbonati tutte le volte che desiderano, senza alcuna limitazione, ed è stata pensata proprio per evitare di pagare il servizio nei periodi in cui non ci sono eventi sportivi in diretta di rilievo, come avviene con il calcio durante il periodo estivo o come avvenuto lo scorso anno nei primi mesi dopo lo scoppio della pandemia.

La “funzione pausa” è disponibile tuttavia solo per i clienti che pagano con carta di credito o PayPal, mentre non è utilizzabile da chi è abbonato DAZN tramite fornitori di servizi terzi, cioè come avveniva fino a qualche mese fa per chi si abbonava attraverso Sky o come avviene oggi con l’offerta “Timvision Calcio e Sport” proposta da TIM.

Lo scorso 17 marzo 2021, DAZN ha presentato all’Antitrust una serie di impegni vincolanti che vengono così riassunti nel comunicato ufficiale:

  •  a) la valorizzazione della c.d. funzione pausa (FP) attraverso la quale i consumatori che sottoscrivono l’abbonamento tramite il sito internet o la app di DAZN pagando con carta di credito o Paypal, possono sospendere il proprio abbonamento venendo sollevati dal pagamento del canone mensile fino alla data prescelta dagli stessi per riattivare il servizio. In particolare, DAZN propone di porre in essere una campagna di valorizzazione della funzione in questione mediante una prima comunicazione inviata ai propri clienti entro 90 giorni dalla ricezione formale del provvedimento di accettazione degli impegni nonché mediante comunicazioni indirizzate due volte l’anno a tutti gli utenti e, in aggiunta, ogni mese agli utenti che abbiano fornito il consenso marketing;
  •  b) l’inserimento sul sito internet di DAZN e la trasmissione via mail agli abbonati di apposite FAQ nelle quali riprodurre alcune clausole delle condizioni contrattuali di utilizzo del servizio  relative alla gestione del contratto quali l’esercizio del diritto di recesso, la possibilità di attivare la funzione pausa, l’esercizio del diritto di ripensamento. Le FAQ verranno inviate tramite posta elettronica una prima volta all’accettazione degli impegni e riproposte ai clienti due volte all’anno;
  •  c) in relazione ai clienti di DAZN che hanno concluso il contratto tramite altri operatori (utenti 3PP), l’interazione con tali operatori che gestiscono gli abbonamenti e le relative attività di fatturazione e pagamento ([omissis]) affinché essi implementino modifiche che consentano anche a questa tipologia di clienti di avvalersi della FP con la conseguente sospensione della relativa fatturazione del servizio per tutto il periodo della eventuale pausa;
  • d) alla luce dell’incertezza sui tempi di attuazione della FP per gli Utenti 3PP, e fino a che detta funzione non sarà disponibile, l’invio agli utenti che hanno sottoscritto l’abbonamento al servizio di DAZN tramite i 3PP, di un “gift code” corrispondente al valore di due mesi di abbonamento al servizio DAZN, sia nel caso in cui si verificasse una nuova ondata di epidemia da COVID-19 o evento simile che possa avere il medesimo impatto sui contenuti offerti da DAZN, sia nel caso di oggettiva e contingente impossibilità a medio-lungo termine, da parte di tali utenti abbonati tramite i 3PP, di utilizzare il servizio DAZN;
  •  e) la previsione dell’invio in ogni caso di un secondo “gift code” per gli utenti 3PP del valore di due mesi dell’attuale abbonamento al servizio DAZN da spendere (nell’arco dei successivi 12 mesi) presso gli online store [omissis] (potendo, dunque, essi acquistare attraverso tale gift code anche il servizio DAZN), grazie al quale pagare il servizio durante la pausa estiva delle principali competizioni sportive. In particolare, agli utenti 3PP verrà inviata una email che consentirà loro di richiedere (ove interessati) tale gift code, replicandosi così nella sostanza il meccanismo previsto per l’attivazione della FP, che richiede per definizione un comportamento attivo dell’utente, con la differenza rispetto a quest’ultima che l’utente può fruire gratuitamente della visione dei contenuti, anziché sospendere l’accesso al servizio, per venire sollevato dal pagamento del canone mensile. A tale e-mail, dopo qualche settimana, farà seguito se necessario un promemoria in tal senso.

Gli impegni presi da DAZN hanno convinto l’Antitrust a non avviare un procedimento d’infrazione. L’Autorità ha infatti ritenuto le soluzioni proposte “strumenti adatti a rimuovere i possibili profili di scorrettezza delineati in sede di avvio” dell’istruttoria. La vicenda per DAZN si chiude quindi senza alcuna penalizzazione.