L’accordo TIM-DAZN per la Serie A al vaglio dell’Antitrust

L’accordo tra TIM e DAZN per la distribuzione delle partite di Serie A in streaming per i prossimi tre anni finisce sotto la lente d’ingrandimento dell’Antitrust, che ha deciso di aprire un’istruttoria dopo le segnalazioni ricevute da parte di Sky, Vodafone, Fastweb e WindTre.

I dubbi dell’AGCM sulle possibili distorsioni della concorrenza

La decisione dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) è finalizzata a valutare se l’accordo tra TIM e DAZN possa portare a delle distorsioni alla concorrenza nel settore delle telecomunicazioni. L’istruttoria si concentrerà in particolare sulle possibili limitazioni alla vendita delle offerte commerciali che tale accordo comporta, sia per la stessa DAZN, sia soprattutto per gli altri operatori concorrenti di TIM. Una nota dell’Autorità spiega:

Il procedimento è volto ad accertare se esista una possibile intesa restrittiva della concorrenza con riferimento alle clausole dell’accordo che limitano commercialmente DAZN nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, con l’effetto, fra l’altro, di ridurre la sua capacità di proporre sconti agli utenti finali e di ostacolare gli altri operatori di telecomunicazioni dall’intraprendere eventuali iniziative commerciali.

L’AGCM vuole quindi fare chiarezza sui vincoli commerciali che l’accordo con TIM impone a DAZN e che si potrebbero riflettere sull’intero mercato minando, almeno in parte, la concorrenza tra i vari operatori.

L’istruttoria va però oltre e punta a mettere in chiaro anche alcuni aspetti tecnici. L’Autorità cercherà di capire se le soluzioni tecnologiche annunciate e messe in campo da TIM possano non essere disponibili per i concorrenti, pregiudicando in questo modo la libertà di scelta da parte dei consumatori e indirizzandoli di fatto a scegliere i servizi di connettività offerti dall’ex-monopolista. Il comunicato diffuso dall’AGCM sottolinea a tal riguardo:

L’istruttoria è, inoltre, volta a verificare la restrittività dell’intesa con riferimento a ulteriori elementi che riguardano la possibile adozione da parte di TIM di soluzioni tecniche non disponibili per gli operatori di telecomunicazione concorrenti e che potrebbero tradursi in ostacoli all’adozione di soluzioni tecnologiche proprie.

La notizia dell’apertura di un’istruttoria non ha lasciato indifferenti, ovviamente, TIM e DAZN, che nella stessa serata di ieri hanno risposto con delle rispettive note in cui difendono le proprie posizioni rigettando i dubbi di anti-concorrenza esposti dall’AGCM.

Le risposte ufficiali di TIM e DAZN

La risposta di TIM ha rimarcato che non esiste alcun obbligo di sottoscrivere le offerte congiunte tra TIMvision e DAZN insieme ai suoi servizi di connettività:

Con riferimento al provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e, in particolare, all’asserita indisponibilità di soluzioni tecniche, TIM rileva che queste sono disponibili a tutti gli operatori purché questi sostengano gli investimenti necessari. A tal riguardo l’AGCOM ha recentemente rivolto un atto di indirizzo a DAZN e agli altri operatori affinché collaborino e investano per adottare tutte le soluzioni tecniche volte ad assicurare la trasmissione efficiente sulla rete internet. Per quanto riguarda TIM sono già stati previsti tutti gli investimenti necessari.

TIM ricorda, inoltre, che le sue offerte commerciali non prevedono alcun obbligo di sottoscrizione di servizi di connettività per accedere ai contenuti pay-tv, come riconosciuto anche da AGCOM. I clienti degli altri operatori possono infatti accedere liberamente alle offerte per i contenuti di DAZN, anche attraverso il set top box di TimVision. Va ricordato inoltre che DAZN si è aggiudicato i diritti per le partite del Campionato di calcio di Serie A nel triennio 2021-2024 a seguito della gara indetta dalla Lega Serie A.

Circa la preoccupazione su un’eventuale limitazione della libertà commerciale di DAZN nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, TIM precisa che questo aspetto è stato già chiarito dall’attrattività delle offerte già presenti sul mercato rispetto a quelle degli scorsi anni.

Siamo fiduciosi che a seguito del contradditorio con l’Autorità verranno chiariti tutti gli aspetti oggetto del procedimento, certi che l’accordo con DAZN ha come obiettivo quello di sviluppare la concorrenza nel mercato della pay-tv, la visione dei contenuti in streaming e accelerare il processo di digitalizzazione del Paese a beneficio di tutti clienti e degli operatori di telecomunicazioni.

DAZN, da parte sua, ha sottolineato l’apertura del proprio servizio a tutti i clienti a prescindere dall’operatore Internet utilizzato:

DAZN ha appreso questa mattina dell’avvio di un’istruttoria di AGCM in relazione al rinnovo dell’accordo di distribuzione con TIM. Restiamo convinti che tale accordo sia in favore della concorrenza e dello sviluppo tecnologico del paese, favorendo la fruizione di contenuti audiovisivi in streaming.

Questo procedimento ovviamente non riguarda l’assegnazione dei diritti di Serie A TIM per il prossimo triennio. DAZN sarà quindi felice di offrire la visione di tutte e 10 le partite di Serie A TIM in streaming, a tutti gli appassionati di calcio, e questo a prescindere dall’operatore internet prescelto dai consumatori.

Gli utenti rimarranno liberi di decidere con quale operatore accedere al nostro servizio, mediante un’ampia gamma di device mobili e fissi.

Le possibili conseguenze dell’istruttoria per l’accordo TIM-DAZN

L’istruttoria dell’AGCM andrà ovviamente avanti. Secondo alcuni osservatori, tra le possibili conclusioni ci potrebbe anche essere la richiesta a TIM e DAZN di rivedere alcune clausole dell’accordo, in modo da rendere più chiare e trasparenti le modalità d’accesso alla Serie A.

Va ricordato che il campionato di calcio da quest’anno sarà per buona parte (7 partite su 10 a giornata) visibile esclusivamente in streaming, con il digitale terrestre a fare da “backup” tramite il decoder TIMvision nei casi in cui la connessione dovesse essere insufficiente per consentire la fruizione degli incontri.

Fonti: AGCM, TIM, DDay.it