Giornata contro la violenza sulle donne: l’impegno Rai tra TV, radio e social

La Rai dedica parte della programmazione di oggi, mercoledì 25 novembre, alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il servizio pubblico ha scelto di impegnarsi attivamente con spot mirati in TV e in radio, apposite iniziative sul Web e un’illuminazione particolare della sede di viale Mazzini. Lo slogan della Rai per questa occasione è “Insieme contro la violenza sulle donne. Dipende da te, dipende da tutti noi”.

La Rai contro la violenza sulle donne: le iniziativa in TV e sui social

L’azienda radiotelevisiva italiana si impegna in questo modo contro la violenza sulle donne. Un problema che si traduce in una vittima ogni sei giorni, secondo quanto riportato nell’ultimo rapporto pubblicato dal Ministero dell’Interno.

Per tutta la giornata di oggi, la Rai manderà in onda brevi spot televisivi sui propri canali a sostegno alle campagne istituzionali italiane ed europee. I protagonisti saranno volti noti della TV di Stato, il cui obiettivo è sensibilizzare il pubblico sfruttando la popolarità dei personaggi che lavorano al suo interno, ovvero giornalisti, conduttori e artisti.

Anche Rai Radio 1 in prima linea contro la violenza sulle donne

Gli spot e messaggi specifici per ricordare la Giornata contro la violenza sulle donne saranno pubblicati inoltre anche sui canali social della Rai, mentre Rai Radio 1 rilancerà la campagna No women no panel – Senza donne non se ne parla.

L’iniziativa è portata avanti in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia e la Commissaria UE Mariya Gabriel, ideatrice dell’iniziativa. Secondo quanto comunicato dal servizio pubblico, il primo canale radio della Rai:

Si impegna ad un’equa rappresentanza di genere in tutte le trasmissioni, a valorizzare il talento e le competenze delle donne e degli uomini impegnati egualmente a dare il proprio contributo allo sviluppo civile, economico e culturale del Paese e chiede a tutte le sedi istituzionali, pubbliche, private, al mondo scientifico e mediatico di aderire a questo impegno, inserendo in maniera quanto più possibile paritaria nei convegni, nelle conferenze, nelle commissioni, nei dibattiti radiotelevisivi e sui giornali, presenze femminili e maschili.

La mobilitazione della Rai è promossa dalle Commissioni Pari Opportunità dell’Azienda e prevede il contributo di Rai per il Sociale.