Diritti TV Serie A: Amazon fuori dai giochi, in corsa DAZN, Sky, Perform e Discovery

Il tanto discusso interesse di Amazon per i diritti TV della Serie A non si è concretizzato in un’offerta economica, per cui il colosso americano resta fuori dai giochi, almeno per il momento.

A fare chiarezza sulla situazione dei diritti per la trasmissione delle partite di Serie A per il prossimo triennio è stato Luigi De Siervo, l’amministratore delegato della Lega Serie A.

Il dirigente ha confermato l’interesse di Amazon per le partite del nostro campionato, un interesse finalizzato però all’acquisizione di pochi incontri, più o meno sul modello della Premier League inglese di cui Amazon trasmette una trentina di match in tutta la stagione. Queste le parole di De Siervo:

Non è successo nulla che non avessimo previsto. Amazon ha chiesto un pacchetto composto da poche partite, sul modello del campionato inglese, ma venderglielo avrebbe stravolto la nostra strategia. In questo momento storico, lavorare con certi operatori è cool, ma questo non deve stravolgere le modalità di fruizione, per cui gli spettatori rischino di doversi abbonare ad una piattaforma in più. E anche perché la politica di prezzo di Amazon è un progetto che pone al centro più il marketing che il prodotto. Noi lavoreremo per valorizzare il prodotto e si è ritenuto di fare una scelta strategica diversa. Li avremmo accolti, come tutti, con le giuste attenzioni, ma solo se avessero aderito alle nostre modalità. E quindi ha scelto coerentemente di investire il proprio budget in Champions.

Diritti TV Serie A: offerte da Sky, DAZN, Mediapro e Discovery

L’indisponibilità della Lega Serie A a modificare i pacchetti creandone uno “su misura” delle esigenze di Amazon ha convinto gli americani a non presentare alcuna offerta, lasciando così campo libero agli altri operatori interessati, ovvero Sky, DAZN, Mediapro e Discovery, quest’ultima in campo per i suoi canali Eurosport.

All’apertura delle buste avvenuta ieri sera non si è arrivati agli 1,15 miliardi di euro complessivi a cui puntava la Lega Serie A. La vendita dei diritti proseguirà quindi tramite trattativa privata con i vari broadcaster.

DAZN supera Sky e punta forte sulla Serie A

Tra le offerte pervenute, la più sostanziosa è stata comunque quella di DAZN, che dopo aver perso la corsa per la Champions League ha evidentemente scelto di puntare tutto sulla Serie A. De Siervo ha dichiarato a proposito:

Dazn è un brand sotto gli occhi di tutti, è diventato una piattaforma dominante: si propone di sostituire, come peso e centralità, quello che è stato per tanti anni il ruolo di Sky, che ha le possibilità e le risorse, nella seconda fase, per competere, raggiungere e superare un’offerta alta.

Per Amazon la possibilità di un accordo in sub-cessione

La partita per i diritti TV è ancora aperta e non è escluso neanche un ritorno di Amazon, che potrebbe acquistare in sub-cessione un pacchetto di incontri da un altro operatore aggiudicatario dei diritti.

Maggiori dettagli si avranno l’8 febbraio, quando la Lega Serie A avrà valutato le offerte definitive fatte pervenire da parte degli operatori interessati.

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