Diritti TV Serie A: 7 società scrivono alla Lega minacciando richieste di risarcimento

L’assegnazione dei diritti TV della Serie A per le stagioni 2021-2024 continua a rimanere in stallo a distanza di settimane dalla conclusione dell’asta.

La situazione vede una Lega Serie A spaccata in due. Da una parte c’è un gruppo di società pronte ad accettare le offerte pervenute che vedrebbero vincente DAZN, mentre dall’altra parte c’è la maggioranza dei club ancora restii a dare il loro via libera, anche e soprattutto in attesa di chiarire l’ingresso dei fondi d’investimento.

La lettera alle Lega Serie A di 7 società

La situazione potrebbe però subire un’accelerazione in queste ore grazie all’iniziativa di sette società. Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Napoli ed Hellas Verona hanno infatti scritto una lettera al presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, all’amministratore delegato, Luigi De Siervo, e agli altri tredici club.

Nel testo inviato i club esprimono la loro contrarietà ai fondi d’investimento e chiedono di procedere all’assegnazione dei diritti TV alle emittenti uscite vincenti dal bando. La missiva preparata dai club recita testualmente:

Facciamo seguito alla nostra lettera del 15 febbraio scorso ed a quella di ieri di Salieri Investimenti S.p.A. per ribadire la posizione delle sottoscritte Società.  In primo luogo, apprendiamo di un incontro avvenuto il 1° marzo scorso tra l’Amministratore Delegato della Lega ed il Consorzio (dei fondi, ndr) al fine di verificare se permanesse l’interesse del Consorzio a definire la “partnership strategica”. Di tale incontro non solo i Club non sono stati minimamente informati ma l’Amministratore Delegato vi ha partecipato senza aver alcun mandato in tal senso da parte dell’Assemblea (anche se in una delle ultime assemblee era stato dato mandato alla Commissione di riallacciare i contatti con i fondi, ndr), unico organo competente non solo a “definire la partnership strategica” ma anche a verificare la sussistenza dei presupposti per la prosecuzione delle trattative con il Consorzio. È bene poi chiarire che, in ogni caso, né l’Assemblea della Lega né il “Comitato dei Cinque” hanno mai definito, né all’unanimità né a maggioranza, tutti i termini dell’operazione: come è noto, infatti, i punti e i termini ancora in discussione sono essenziali. Ciò premesso, le sottoscritte Società, nel confermare la propria contrarietà alla proposta di partnership strategica di Salieri Investimenti S.p.A., ribadiscono la necessità di procedere senza indugio all’assegnazione dei diritti audiovisivi per il territorio nazionale e per quello internazionale. A ciò si aggiunga che, sino a quando le predette procedure competitive non saranno positivamente concluse, le nostre Società non prenderanno neppure in esame alcuna nuova proposta o progetto da parte del Consorzio o di altri soggetti. Pertanto, condotte ostruzionistiche, dilatorie oltre che lesive degli interessi di coloro che le pongono in essere, espongono gli autori delle stesse a legittime pretese risarcitorie.

Il calcio italiano torna a spaccarsi in tema di diritti TV

La lettera sembra acuire ancora di più la divisione all’interno della Lega Serie A, soprattutto per la minaccia di chiedere dei risarcimenti in caso dovesse saltare l’assegnazione, il cui termine ultimo scade il 29 marzo.

Dopo quella data, infatti, le offerte presentate da Sky e DAZN non saranno più valide, con la conseguenza che tutto quanto sarebbe da rifare e che l’assegnazione dei diritti slitterebbe ancora più in là nel tempo, lasciando nell’incertezza i tifosi su dove potranno vedere le partite di Serie A per il prossimo triennio.