Amazon Prime Video: Juventus-Chelsea in 4K HDR penalizzata da immagini scure e problemi con lo streaming

Il 4K HDR su Prime Video ha esordito ieri sera per la prima volta in un evento in diretta ed è stato un debutto letteralmente in chiaroscuro che non ha mancato di sollevare numerose polemiche. L’occasione è stata la partita di Champions League Juventus-Chelsea che il servizio OTT ha trasmesso in esclusiva assoluta.

Le premesse per una serata di grande calcio in diretta streaming c’erano tutte. Le precedenti trasmissioni di Amazon Prime Video con la Supercoppa Europea prima, con due partite dei preliminari poi e con la partita dell’Inter contro il Real Madrid nella prima giornata di Champions League erano state di eccellente qualità, seppur “solo” a 1080p SDR, tanto da aver ricevuto consensi unanimi da parte di tifosi e addetti ai lavori sia per la qualità video e audio, sia per la stabilità della trasmissione stessa.

Juventus-Chelsea in 4K HDR su Prime Video: immagini troppo scure accendono le polemiche

Rassicurata dalle ottime performance della propria infrastruttura, Amazon ha voluto fare un passo avanti per Juventus-Chelsea, decidendo di mandare l’incontro a risoluzione 4K in alta gamma dinamica, verosimilmente nel formato HDR10.

Già dal pre-partita, tuttavia, in molti si sono accorti di una serie di evidenti problemi. Non appena si è aperto il collegamento con lo Juventus Stadium, infatti, le immagini sono apparse troppo scure, come se le luci dell’impianto fossero semi-spente.

Il problema era meno evidente nei primi piani che mostravano la conduttrice Giulia Mizzoni e i suoi ospiti a bordocampo, mentre alcune sequenze che mostravano i calciatori durante il riscaldamento erano caratterizzate da volti di un innaturale rosso acceso per via dei colori completamente sballati, eccessivamente saturi e fuori norma. La situazione non è migliorata durante la presentazione delle formazioni, con le grafiche caratterizzate da solarizzazione.

Il primo tempo dell’incontro è scivolato via in uno Stadium quasi al buio, mentre gli spettatori, anziché guardare la partita, si riversavano sui forum e sui social in cerca di un confronto con altri utenti per capire la portata del problema, che è stato generale e ha coinvolto indifferentemente tutti a prescindere dal tipo di pannello del TV e dalla marca dello stesso. Qualcuno è riuscito ad attenuare il problema aumentando la luminosità del proprio apparecchio, portando però in quel caso le grafiche ad essere talmente “sparate” da disturbare la visione.

Amazon corregge il tiro nel secondo tempo: ma la pezza è peggio dello strappo

I tecnici Amazon (la produzione della diretta era a cura del colosso dell’e-commerce) hanno provato a migliorare la situazione nel secondo tempo. Alla ripresa del gioco le immagini scure della prima frazione hanno lasciato infatti il posto ad immagini stavolta eccessivamente luminose e prive di definizione, per cui non si è fatto altro che passare da un estremo all’altro senza trovare mai la quadra.

Dopo una ventina di minuti in cui tutti si sono accorti che la correzione aveva peggiorato le cose, la situazione è tornata quella del primo tempo. La regia ha per un attimo staccato dal campo da gioco mettendo una visuale dall’alto dello stadio, per poi tornare alla partita in diretta riproponendo le immagini buie viste nei primi 45 minuti.

Problemi anche con lo streaming tra buffering, rotelle e cali di risoluzione

Ad un contesto già pesantemente penalizzato da un’errata produzione si sono aggiunti anche dei problemi di stabilità dello streaming simili a quelli ben noti ai clienti DAZN ma che finora non si erano quasi mai verificati con Amazon. Molti utenti, ma non tutti, va detto, hanno rilevato una serie di blocchi video e audio con tanto di buffering (la tipica situazione con la rotella che appare al centro dello schermo), nonché cali evidenti di bitrate con degrado della risoluzione e della qualità.

Lo streaming 4K unicast di Prime Video ha verosimilmente messo sotto pressione sia la CDN di Cloudfront appartenente agli Amazon Web Services, sia le reti di trasporto degli operatori. Per capire quanto le reti sono andate sotto stress basta sapere che al MIX di Milano si è registrato un picco di traffico proprio nelle ore della diretta di Champions League e questo potrebbe aver portato a saturare alcuni nodi delle reti con conseguenti inefficienze nella distribuzione del flusso audio-video.

La Champions League su Prime Video: Amazon ci riproverà ad ottobre con Zenit-Juventus

Smaltita la rabbia e la delusione di ieri sera, adesso per Amazon è il momento di capire cosa non è andato e prendere tutte le precauzioni necessarie affinché non si ripetano nuovi disservizi di questo tipo. Va dato atto che l’azienda americana ha fin da subito chiesto scusa al pubblico per i problemi e lo ha fatto sia tramite i propri canali di comunicazione ufficiali, sia per voce di Sandro Piccinini durante la telecronaca in diretta dallo Stadium.

Amazon avrà in ogni caso la sua occasione di riscatto già con Zenit-Juventus di Champions League che sarà trasmessa il 20 ottobre ancora una volta in esclusiva streaming su Prime Video.