Accordo TIM-DAZN per la Serie A: l’Antitrust dà il via libera

Nella giornata di ieri è arrivato il tanto atteso parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) riguardo all’accordo tra TIM e DAZN per la distribuzione delle partite di Serie A per i prossimi tre anni. Secondo l’Antitrust, allo stato attuale non sussistono elementi che richiedono un intervento in quanto l’accordo non mette a rischio la concorrenza.

Il pronunciamento dell’AGCM si era resto necessario dopo le dimostrazione dei principali operatori di telecomunicazioni, che vedevano nell’accordo di DAZN e TIM una distorsione del mercato, essendo TIM l’unica a poter disporre dell’app DAZN sul proprio decoder, il TIMvision Box, e a poter offrire delle offerte commerciali che includessero anche la Serie A.

TIM e DAZN hanno risposto alle osservazioni dell’Antitrust annunciando delle misure tese a rendere libero l’accesso alle partite da parte degli utenti. Entrando nel dettaglio, si possono riassumere i seguenti punti:

  • TIM si asterrà dall’offrire pacchetti combinati che uniscano i servizi di connettività ai servizi di contenuti, ovvero allo sport e al calcio di partner come DAZN, che verranno quindi proposti in maniera separata dalle connessioni in fibra e in altre tecnologie dell’operatore. Il cliente potrà sottoscrivere le due tipologie di servizio in maniera separata e indipendente, avendo facoltà di recedere, ad esempio, dai servizi TV mantenendo attivo il contratto per la connessione Internet;
  • TIM consentirà ai clienti di sottoscrivere le offerte che includono TIMvision, il calcio e lo sport senza discriminazione tra i propri clienti e quelli di altri operatori. Chiunque potrà quindi aderire alle offerte TV tramite i canali di vendita TIM, sia quelli online che quelli offline;
  • TIM renderà disponibile dal 1º agosto la possibilità, per chi non ha una connessione fissa o mobile, di attivare il pacchetto con TIMvision e DAZN usando una SIM TIM di servizio che sarà priva di costi per l’utente;
  • TIM, dal 1º settembre, darà inoltre modo di abbonarsi al pacchetto con calcio e sport tramite il proprio sito Web, consentendo al cliente, una volta completata l’adesione, di andare a ritirare il TIMvision Box in un punto vendita TIM senza l’obbligo di dover acquistare una SIM mobile;
  • DAZN, da parte sua, garantirà un sistema di backup sul digitale terrestre, dove sarà trasmesso un canale visibile in caso di problemi con la connessione Internet per tutti i clienti che risiedono nelle aree bianche, ovvero le zone del Paese con limiti infrastrutturali per ciò che concerne la connettività;
  • I clienti delle aree bianche potranno inoltre acquistare un decoder DAZN appositamente realizzato per sfruttare il backup terrestre, una funzione che sarà disponibile a prescindere dall’operatore Internet utilizzato;
  • Il decoder DAZN sarà identico al TIMvision Box, con l’assenza, rispetto a quest’ultimo, dell’interfaccia e delle altre personalizzazioni implementate da TIM. Il set-top box non avrà preinstallata nemmeno l’app TIMvision, che l’utente dovrà quindi scaricare autonomamente nel caso volesse utilizzarla;
  • Nella fase di avvio della distribuzione, i decoder DAZN saranno forniti proprio da TIM, anche per via delle difficoltà di approvvigionamento dovute alla mancanza di chip che sta condizionando oramai da mesi il mercati tecnologico globale. TIM si è impegnata a fornire a DAZN un massimo di 80.000 set-top box, 40.000 dei quali entro il 10 agosto, mentre una seconda fornitura sarà consegnata tra il 30 settembre e il 31 dicembre 2021, sempre se DAZN la richiederà, e una terza entro il 31 dicembre 2022;
  • Per quanto riguarda il multicast, già implementato sulla rete TIM, esso potrà essere adottato anche dagli altri operatori nonostante i tempi tecnici non ne consentiranno la disponibilità in tempo per la partenza del campionato di Serie A. DAZN in ogni caso si è impegnata a migliorare la distribuzione delle CDN (Content Delivery Network) per favorire la visione delle partite in streaming sulle reti di tutti gli operatori;
  • TIM ha assicurato la propria disponibilità ad offrire la tecnologia multicast agli altri operatori anche tramite il bitstream NGA e VULA, consentendo inoltre l’accesso alla propria CDN sempre nell’ambito dei servizio wholesale. Il multicast VULA andrà richiesto dagli operatori entro il 31 settembre 2021 e verrà messo a disposizione entro il 31 marzo 2022.

TIM e DAZN hanno evidenziato inoltre all’Antitrust che non esistono limitazioni con l’app DAZN, in quanto essa è disponibile su un ampio numero di dispositivi con sistema operativo Android, Amazon Fire TV e iOS, comprese smart TV, console da gioco e apparecchi mobili.

Queste rassicurazioni e la serie d’impegni presi dalle due aziende hanno convinto l’AGCM a non intervenire. L’Autorità vigilerà comunque sulla situazione, ma al momento non vede rischi per la concorrenza né per la libertà di scelta dei consumatori.

Restano quindi delusi gli altri operatori di telecomunicazioni e Sky, che speravano in un pronunciamento favorevole dell’Antitrust che consentisse loro la possibilità di avere un ruolo più significativo per la distribuzione delle partite sia sotto il profilo tecnico che quello commerciale.

Sky, in particolare, mirava alla possibilità di far tornare l’app DAZN su Sky Q e a riportare la Serie A sul satellite, magari includendo nella propria piattaforma il canale lineare DAZN1 che è stato chiuso lo scorso 1º luglio dopo tre anni di trasmissioni.

Fonte: DDay.it